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December 01 La Carta Acquisti del Governo BerlusconiBuon pomeriggio e bentornati!
è da molto che non scrivo più sul blog di alcun argomento, ma adesso l'ispirazione è tornata!
Oggi voglio parlare della novità contenuta nell'ormai famoso disegno di legge n°133 di conversione del decreto-legge N°112 che affrontava varie tematiche riguardanti il rilancio economico, razionalizzazione e riquaificazione della spesa pubblica, eccetera.
Queta carta acquisti emanta da poste italiane, sulla quale lo Stato metterà 40 euro al mese a partire da gennaio ed una "maxirata" se così la vogliamo chiamare, al momento dell'emissione andrà ad aiutare, o meglio integrare la pensione di coloro che hanno una pensione che li porta a non superare una certa quota annua complessiva.
Fin quì sembrano tutte rose e fiori, ma si sà che le rose hanno le spine, e alcuni fiori sono velenosi: e già perchè forse in pochi hanno avuto ocasione di leggere il fogli che il Governo ha fatto percepire alle persone che ritiene al di sotto di questo tetto annuo.
Leggendo attentamente si capisce come, più che una politica di sostegno al consumo e ai pensionati, sia più un controll fiscale che il Governo vuole fare su questi soggetti senza che però essi lo capiscano in via diretta.
Già, perchè dietro lo specchietto dei 40 euro mensili si cela il lupo della documentazione da presentare in allegato alla richiesta della carta: ma un documento in particolare salta subito agli occhi, l'ISEE (Indice della Situazione Economica Equivalente).
L'ISEE è costituito tramite un processo di calcolo che prende in considerazione TUTTE le attività finanziarie di un soggetto, conto corrente incluso!
Con ciò però non voglio dire che io sia contrario ai controllo fiscali, anzi benvengano! Quello che più mi lascia basito è l'etica delo sotterfugio adottata da questo governo, che all'apparenza senbra essere un benefattore, ma questa immagine serve a celare la vera natura che è quella di fare tutto in sordina nella speranza che nessuno, o almeno, pochi si accorgano delle vere conseguenze e degli obiettivi che si volgiono raggiungere.
Facciamo esempi: abolizione ICI 1^casa = ricerca e consolidamento del consenso politico e messa in ginocchio delle amministrazioni comunali, razionalizazione della spesa pubblica = tagli orizzontali indiscriminati in tutti i settori della Pubblica Amministrazione (come scuola, università, ricerca, servizi pubblici, ecc.) e copertura parziale delle insussistenze della manovra ICI, carta acquisti = controllo fiscale sui pensionati.
Da quì si capisce come questo governo sia alimentato da un fuoco di paglia, e come tale ha bisogno di continue punture di consenso popolare ricercate tramite regali come abolizioni di tasse ed imposte o annunci meramente propagandistici.
Ora non resta che stare a guardare come si svilupperà la storia.
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