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    April 11

    CHE GLI ITALIANI SALVINO IL NOSTRO PAESE!

    Buonasera,

    questa sera voglio fare un appello agli italiani, affinchè scelgano di dare il voto secondo coscienza e non secondo logiche di convenienza o a chi offre di più come se si fosse ad un'asta.

    Vi invito tutti a leggere bene i programmi politici e giudicare, coerentemente, quale sia il più fattibile, a prescindere dai soggetti che rappresentano il partito. Tale valutazione deve tenere conto anche dello stato attuale dei conti pubblici e di quali sono i ricavi a cui lo stato e le sue istituzioni non possono rinunciare per poter continuare a garantire i servizi di cui noi tutti abbiamo bisogno.

    Ora non mi resta che augurarvi un buon proseguimento, buon voto e, per chi lavorerà per queste elezioni, un buon lavoro.

    March 24

    ERMANNO ROSSI: VITTIMA, NON CARNEFICE!

    Buongiorno a tutti.

    Oggi scrivo per sostenere l'immagine di un uomo che ultimamente è stato vittima di una serie di barbarie, e non l'esecutore, come si vuole far credere.

    Il fatto che una donna decida di abortire è il risultato di varie cause di natura diversa, tra cui maggiormente quelle economiche e sociali legate al lavoro e alla carriera nonchè personali. La legge 194 in questi casi è limitante della libertà delle donne di decidere se portare avanti una gravidanza oppure di abortire.

    Il dottor Rossi in questo è da vedere, non come un macellaio che mira solo ai suoi interessi, ma che dava la possibilità alle donne di ottenere ciò che volevano e come volevano: IN PIENA LIBERTA'! Tutte le donne che vi si sono rivolte l'hanno fatto perché il sevizio offerto dalla legge 194 non rispondeva alle loro esigenze di riservatezza e debolezza psicologica, le quale sarebbero state violate se fossero passate per la via "LEGALE".

    Il dottor Rossi si può dire che, come altri suppongo, sia un precursore, uno di quelli che hanno già capito come deve essere l'aborto oggi.

    Ho saputo tramite la stampa di come egli sia arrivato al suicidio: è stato l'ennesima vittima di un sistema sballato, dove la polizia/carabinieri, anche se hanno prove certe, preferiscono fare irruzione nella casa e nello studio del soggetto ed intromettersi nella sua vita, sconvolgendola e rovinandola. E poi la gente, questa società infettata dalla diffidenza e dal mal pensiero, subito pronta ad additare il PRESUNTO colpevole … colpevole poi di cosa: di aver esaudito il desiderio di alcune donne!

    Il vero colpevole in questa situazione sono i max media che hanno ritratto il dottor Rossi come una persona cattiva, e ciò ha dato adito ad un partito, o meglio lista elettorale, come quello di Ferrara per mettere su un teatrino sull'aborto a suo vantaggio: e no caro Ferrara, lasci stare il Dottor Rossi, se la porti avanti da solo la sua campagna elettorale, senza sfruttare le vicende altrui!

     

    Conseguentemente a ciò mi sono reso conto dei limiti che la legge 194 pone in materia di aborto, limiti che io non conoscevo neanche! È assurdo, ad oggi, che una donna, giovane o meno giovane che sia, debba obbligatoriamente passare attraverso un percorso fatto di tappe lunghe e strazianti psicologicamente per colei che decide, e che già sta soffrendo per la sua decisione, di abortire.

    Premettendo che le mie conoscenze sono vaghe e poco approfondite, cercherò di descrivere qual è il percorso che una donna che vuole abortire deve fare:

    • Per prima cosa, la donna deve decidere di abortire, nella sua più profonda intimità, ancor prima che lo renda noto: questo, secondo me, rappresenta il passo più difficile che una donna ha da compiere nel lungo percorso che porta all'aborto.
    • Per seconda, la donna deve andare dal medico per effettuare delle visite propedeutiche alla fase dell'aborto fisico, nonché per programmare il percorso. Detto percorso si compone di :
      • Passaggio attraverso il consultorio, dove la donna viene sottoposta ad una specie di trattamento psicologico per capire se vuole veramente abortire;
      • Aborto effettivo, che può però essere eseguito solo nelle strutture pubbliche, l'ospedale.

    Sotto l'aspetto tecnico, questo percorso è perfetto, ma pecca, a mio avviso, dal punto di vista psicologico-umano-soggettivo…e già! Perché non tutte le donne sono uguali, non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista psicologico e dal punto di vista della posizione sociale: infatti, non sono solo giovani donne che devono entrare nel mondo del lavoro, o vittime di stupri, o adolescenti che hanno trovato sulla loro strada un incidente di percorso non gradito ai genitori (oltre che a loro stesse).

    Poniamo due casi distinti dal punto di vista di posizione sociale:

    La prima donna è una giovane ragazza diplomata che lavora per mezzo di contratti a termine e frequenta l'università (ma l'attività lavorativa è preponderante!) e che rimane incinta per un incidente di percorso, come può essere la rottura di un profilattico o una non risposta alla pillola.

    La seconda donna è anch'essa giovane: laureata in giurisprudenza, abilitata, che ha grandi prospettive di carriera già avviate e in fase di consolidamento all'interno di uno studio legale in cui è stata apprezzata per esperienze precedenti oltre ad essere già nota per qualche caso riportato dalla stampa; anch'essa è vittima di un incidente di percorso, come la donna precedente.

    Nel primo caso, la donna potrebbe abortire benissimo in ospedale, dato che è una donna normalissima, ma ciò che la disturba è il dover passare dal consultorio, perché ha paura che le faccia cambiare idea, distruggendo le sue possibilità e di lavoro e di studio nel breve termine.

    Nel secondo caso, data la volontà della donna di dare fondo a tutta se stessa per fare carriera, l'avere un bambino la rallenterebbe, fino a quasi tirarla fuori da questa scalata al successo. Inoltre, sempre per la notorietà, il passare per il consultorio la esporrebbe a delle situazioni imbarazzanti che rischierebbero di intaccare la sua immagine professionale.

    Entrambe optano per un aborto in struttura privata per i motivi sopra citati, ma per lo stato loro ed i loro ginecologi sono in violazione della legge 194 per cui loro rischiano sanzioni ed i loro ginecologi verranno radiati dall'albo.

    VI SEMBRA GIUSTO TUTTO QUESTO? A me no!

    Io penso che si debbano fare due cose:

    • ritoccare la legge 194 introducendo la possibilità di abortire anche a mezzo di strutture private, e rendendo il passaggio per il consultorio non obbligatorio.
    • Introdurre l'adozione aperta, che prevede che sia la madre biologica a scegliere la famiglia adottiva del bambino, e tale famiglia offre il suo sostegno economico nella fase precedente e concomitante del parto.

    Solo in questo modo una donna potrà decidere veramente in maniera libera ciò che è meglio per se, senza egoismi, e poter così uscire finalmente dalla buia galleria dell'attuale legge, così limitante.

    February 05

    VERGOGNA!!!

    Vergogna signori politici! Ì mi riferisco a voi politici che volete elezioni subito, o perché avete la dubbia certezza di vincere e di poter governare senza problemi nonostante la legge elettorale in vigore, o perché la percentuale di voti che prendereste non sarebbe sufficiente a superare uno sbarramento più alto di quello attuale, lasciandovi così fuori dai palazzi parlamentari.

    Vedete, questo non è volere il bene del paese, ma è solo (come sempre) fare solo i propri interessi, dimenticandosi della situazione in cui il paese versa. E poi, lasciare l'Italia senza un governo per tre mesi, mi sembra un gesto di pura cattiveria e menefreghismo.

    Per una volta era possibile dar vita a due riforme essenziali in maniera coesa e responsabile, si è invece preferito subito cestinare tale possibilità per orgoglio di partito, per l'attaccamento ai voti ed alla poltrona, quella poltrona che rischia di schiacciarci caricata del peso di tutta l'indifferenza politica a problemi presenti e futuri.

    E poi ci mancava solo che il referendum a complicare i giochi: e sì, perché se non vi sarà un governo di transizione, il capo dello stato indirà prima il referendum e poi le elezioni con la legge elettorale riformata dal referendum, insomma si prospetta la produzione di un minestrone di dimensioni tali che basterebbe a sfamare il terzo mondo!

    Per questo io dico, se ci saranno referendum ed elezioni anticipate:

    NON ANDATE A VOTARE!

    Così forse si riuscirà a far capire che siamo stanchi di essere sempre a votare per poi avere in cambio il nulla

    Vi ringrazio per l'attenzione

    January 25

    ELEZIONI SUBITO? NO GRAZIE!

    Buongiorno e bentornati!

    Ieri sera, 24 gennaio 2008, il governo guidato dall'On. Prodi è stato sfiduciato dalla camera alta (il Senato della Repubblica) con 161 voti contro e 156 a favore della fiducia.

    Ora si apre una fase molto delicata per lo Stato, in quanto si profilano all'orizzonte diversi scenari possibili, tra cui il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica sen. Giorgio Napolitano, dovrà scegliere:

    • Elezioni anticipate effettuate sulla base della vigente legge elettorale (che è la stessa che ha sancito la vittoria dell'On. Prodi);
    • Istituzione di un governo "Istituzionale" che dovrà modificare la legge elettorale (ritoccando il premio di maggioranza al Senato della Repubblica trasformandolo da regionale a nazionale) oppure vararne una nuova. Sarebbe auspicabile, ma ormai molto improbabile, effettuare anche una modifica della seconda parte della Costituzione che è quella che regolamenta appunto il Parlamento, IL Governo, le Regioni e le rispettive competenze e poteri.

    Con riguardo alla prima ipotesi, quella delle elezioni anticipate con l'attuale legge elettorale, io penso che non sia quella giusta perché, benché alcuni partiti e/o coalizioni si sentano sicuri di ottenere i numeri sufficienti per governare senza problemi, l'esito reale potrebbe però non essere così certo e rassicurante, in quanto si potrebbe riverificare la stessa situazione del 2006, cioè una maggioranza al Senato di soli 2 senatori, nonché l'appoggio vitale dei senatori a vita (Montalcini, Andreotti, Cossiga, Scalfaro, Pininfarina, Ciampi).

    Io mi sento a favore della seconda ipotesi, ossia di un governo istituzionale che porti avanti intanto il lavoro ordinario e che modifichi l'attuale legge elettorale o che ne faccia una nuova. Io sostengo inoltre fortemente la necessità che questo eventuale governo "a termine" esegua anche una modifica della Costituzione, perché il nuovo governo politico espressione della volontà popolare inizi già con la spinta giusta (costo dell apolitica ridotto, snellimento della burocrazia, ecc.) in modo che gli Italiani non debbano aspettare che tutto ciò sia fatto dal nuovo governo.

    E poi, una riforma di largo consenso Parlamentare sarebbe molto meglio di una riforma portata avanti a colpi di maggioranza, che non fa bene al paese. Il paese infatti ha bisogno di riacquistare fiducia verso le Istituzioni, e una riforma largamente condivisa sarebbe un gesto che, almeno in linea di principio, dovrebbe riavvicinare la gente alla politica.

    Sorge qui una domanda: chi dovrebbe essere il Presidente del Consiglio di questo governo provvisorio? Io penso a tre persone:

    • L'On. Pierferdinando Casini, che delinea un carattere politico che punta alla coesione parlamentare (come si è potuto osservare nel periodo in cui è stato presidente della Camera dei Deputati), e che è inoltre, almeno secondo me, una persona che raccoglie molti consensi dai cittadini.
    • Il presidente della Banca D'Italia Mario Draghi: benché questa proposta sia stata una provocazione fatta con lo scopo di divertire e burlare, secondo me, i giornalisti penso che come capo del governo non sarebbe poi così malvagio.
    • L'On. Giuliano Amato, che è già stato presidente del consiglio, per cui ha l'esperienza necessaria, oltre ad essere ben visto da ambedue i poli.

    Ma alla fin fine chi deve decidere è solo il Capo dello Stato, in cui confido cecamente (benché ogni tanto mi venga voglia sbirciare!).

    Nel'attesa di ciò che verrà. Vi auguro un buon proseguimento.

    January 10

    ALITALIA: è meglio forse AirFrance? (adesso io penso di sì!)

    Buongiorno e ben ritrovati

    In questi giorni, dopo aver scritto l'ultimo articolo a proposito della vendita di ALITALIA, ho riflettuto a lungo se veramente fosse meglio AirOne o AirFrance. In linea di principio, se si guarda alla questione dal punto di vista "normale" AirOne o AirFrance il cambiamento è minimo. Se si guarda dal punto di vista degli "stakeholder" ossia coloro che hanno degli interessi legati alle sorti di ALITALIA risulta certo più appetibile come proposta, a seconda del soggetto, AirOne o AirFrance: ad esempio la regione Lombardia e il comune di Milano preferiscono AirOne per la sua volontà di mantenere Malpensa come hub insieme a Ciampino. Ma se effettua invece una analisi di tipo economico, della competitività e non meno importante dei costi di gestione della compagnia, ben si evince che il mantenimento di due hub da parte della compagnia, in termini di servizio aereo e servizio agli aeromobili, risulta assai più costoso che concentrare tutte le risorse su di un unico hub (aerei, personale, passeggeri).

    Qui viene da chiedersi allora: quale hub scegliere? Ecco i passaggi:

    1. Innanzitutto bisogna sapere quale o quali sono gi hub: i due hub Italiani, in termini di voli intercontinentali, sono roma ciampino e milano malpensa.
    2. Appurato ciò ci si deve soffermare sulla caratteristiche strutturali dei due aeroporti:
      1. Milano Malpensa è in aeroporto di nuova generazione (infatti il suo nome è malpensa 2000), ma presenta dei vincoli strutturali di non poco rilievo:
        1. È lontano da milano;
        2. È sprovvisto di un collegamento diretto alla ferrovia;
        3. Non vi arriva la metropolitana;
        4. È difficile da raggiungere;
        5. È esposto a numerosi fattori atmosferici che impediscono il decollo e l'atterraggio.
      2. Roma Ciampino è un aeroporto più vecchio e presenta anch'esso qualche svantaggio, ma presenta in compenso dei vantaggi rispetto a Malpensa:
        1. È collegato con la ferrovia;
        2. È di facile accesso;
        3. È in una posizione centrale rispetto agli altri aeroporti italiani;
        4. Gode di condizioni atmosferiche migliori rispetto a malpensa.

    Fatte queste considerazioni, non è difficile capire che mantenere solo Ciampino, per ALITALIA, è molto meno dispendioso che mantenere entrambi gli aeroporti, o peggio rafforzare malpensa, in quanto alla compagnia mancano i mezzi a breve termine per fare ciò.

    Ma i problemi non si esauriscono con la vendita, ma continuano e anzi si infittiscono dopo tale operazione. Infatti l'acquirente dovrà:

    • Eseguire degli interventi sul personale e la sua gestione;
    • Rinnovare la flotta aerea;
    • Riorganizzare la compagnia in modo che risulti più efficiente ed efficace

    Io sono a favore di AirFrance perché porterebbe l'ALITALIA ad una situazione migliore, in cui gli aerei non viaggerebbero più in perdita (fino a 4 anni fa, il BEP, punto di pareggio era al 120% di riempimento del volo, ossia anche pieno viaggiava in perdita!)

    Ora non resta che vedere dove si andrà a finire, a ben si intuisce quale sarà l'esito della "vicenda".

    Vi ringrazio per la vostra attenzione

    Arrivederci

    December 25

    Alitalia: l'epilogo (si spera)

    Buongiorno,
    oggi vi voglio parlare un pò della privatizzazione della nostra compagnia di bandiera per il trasporto aereo: l'Alitalia.
     
    Dalle ultime notizie giornalistiche sembra che in testa, nonchè approvata dal CDA della compagnia, ci sia la proposta di Airfrance-KLM.
    Ciò potrebbe sembrare positivo a colpo d'occhio, anche guardando alla proposta concorrente Airone-IntesaSanpaolo, dove airone ha, secondo indiscrezioni, un debito di 500 milioni di euro che intende sanare con il finanziamento di Intesa-Sanpaolo ad Alitalia.
     
    Ma se cii si addentra nell'ambito delle strategie commerciali, si può intravedere come l'eventuale acquisizione da parte di Airfrance-KLM comporterebbe dei rischi(sottolineo rischi, non fatti certi) che la compagnia acquirente elimini quasi completamente alcune rotte dai due hub italiani (MILANO e ROMA) in particolare quelle intercontinentali (che si appoggiano rispettivamente a Malpensa e Ciampino) per spostare tutto il traffico passeggeri degli intercontinentali su Parigi, dato anche il fatto che l'Airfrance ha acquistato uno (o più, non so) dei nuovi airbus, che effettuanoi i voli intercontinentali più lunghi senza soste.
     
    La vendita ad Airone consentirebbe di tenere in "Italia" la compagnia, senza l'intromissione di stranieri. Ovviamente si dovrà procedere, malgrado il parere "casualmente" contrario dei sindacati, ad una graduale riduzione del personale (una soluzione potrebbe essere mettere tutti al part-time, secondo me) e al rinnovo della flotta, all'assunzione di nuovo personale specializzato per i servizi agli aeromobili (visto che l'Alitalia li ha licenziati qualche tempo fa), riorganizzare la struttura gerarchica e l'organico della compagnia, ottimizzazione delle risorse e contenimento dei costi (ovviamente eliminare innazittutto i costi superflui).
     
    Io penso che scegliere Airone sarebbe meglio in quanto si potrebbe parlare sempre di compagnia di bandiera, benchè questo possa sembrare nazionalismo bello e buono!
     
    La palla adesso passa al ministero del tesoro, che dovrà decidere cosa fare, nonchè il futuro di un intero "mondo".
     
    Quì adesso parte la riflessione: aspetto i vostri commenti
     
    Arrivederci e grazie per l'attenzione.

    AUGURI DI NATALE

    BUON NATALE A TUTTI VOI E CHE DIO CI BENEDICA TUTTI!
     
    Buongiorno e bentrovati,
    Questo è il mio personale augurio di Natale che voglio fare a voi, che questo sia un meraviglioso natale per tutti voi, pieno di gioia e felicità.
     
    Ciao ed Arrivederci
     
    Sinceramente, Guglielmo
    August 27

    Le carte revolving e gli acquisti a rate: un arma a doppio taglio

     Buonasera e bentrovati,
    questa sera voglio parlarvi di due strumenti diventati molto diffusi: le carte revolving e i pagamenti rateali. Molti pensano e dicono che questi sistemi aumentano i consumi per cui si innesta un aumento della domanda e del giro economico.
    Ad una prima analisi ciò potrebbe sembrare vero, certo fino a che non si arriva la composizione del reddito degli italiani. In questo caso, per reddito, intendo l'ammontare della disponibilità monetaria delle persone. Addentriamoci ora all'analisi della ripartizione di questo reddito:
    • una prima parte di questo ammontare va, innanzittutto, a coprire gli oneri fiscali, i quali consumano una gran parte del reddito;
    •  una seconda parte va a costituire il risparmio, cioè un accantonamento in vista di obiettivi futuri o a mero titolo di fondo di sicurezza per imprevisti, in Italia in particolare il risparmio ricopre una un ruolo essenziale nella vita delle persone;
    •  ed il residuo è dedicato ai consumi, cioè una minima parte del reddito iniziale.

    Quello che questi strumenti fanno è andare a ridurre il risparmio delle persone ed aumentare i loro consumi, o meglio ad anticiparli. Quì sorge una proma considerazione: perchè spingere al consumo immediato se poi esso, con buona probabilità, si verificherà in un futuro prossimo? dal punto di vista delle banche può essere un modo di aumentare gli introiti da interessi passivi, mentre per la grande distribuzione significa un maggior guadagno dato dal minor prezzo degli stock (che è inversamente proporzionale alla quantità, ossia maggior quantità= minor prezzo unitario).

    A mio avviso questa spinta dei consumi porterà ad una successiva drastica riduzione dei consumi, che nporterà la grande distribuzione ad un periodo morto, salòvo le spese di rinnovo.

    Ora a Voi, fate le vostre considerazioni!

    Grazie e Buon Proseguimento

    Tributi alla Principessa Lady DIANA

     Buonasera e bentornati,
    Questo vuole essere un mio personale tributo ad una delle donne che io ho sempre apprezzato, ammirato, "amato" fino ad oggi: LADY DIANA.
    Di lei mi ha sempre colpito la sua classe, il suo atteggiarsi naturalmente in modo aggraziato e sempre idoneo al momento. Ogni volta che la vedevo in televisione, con quel suo sorriso spontaneo, quella sua simpatia innata, mi rendeva, e rende ancora adesso, felice. Lei sì che è una vera principessa!
    Voglio infine dire GRAZIE a colei che illumina sempre la scena quando appare, a colei che mi riempe di felicità, colei che prende tutto il mio rispetto e la mia ammirazione come nessun'altra
    LADY DIANA principessa del galles
    Arrivederci Altezza!
    May 17

    Risanare i conti pubblici? Meno soldi al sud!

    Buongiorno a tutti e bentornati!
     
    Risanare i conti pubblici, finanziare vere grandi opere, facile: MENO SOLDI AL SUD!!!
     
    Ahimè ieri ho avuto l'ennesimo riscontro da uno dei programmi più seguiti della tv, striscia la notizia, dove hanno mostrato un video che documentava lo stato di una struttura costruita con soldi pubblici e poi mai messa in funzione.
     
    Ma non è certo il primo episodio, numerosi anzi sono i casi di spreco di denaro pubblico che potrebbe invece essere meglio impiegato in altre zone d'Italia, ad esempio in liguria per il terzo valico, in lombardia o piemonte per i nuovi valichi alpini, insomma questo denaro viene dato in mano a degli spreconi!
     
    Io sono d'accordo con il Partito della Lega Nord che dice che bisogna fare subito il federalismo fiscale puro, in modo tale da evidenziare le vere regioni meritevoli, e quelle che invece non sono capaci di autogestirsi e di autopoietarsi.
     
    E non è tutto: il Governo ha deciso di utilizzare i due terzi del famoso "tesoretto" (che io preferisco chiamare maggiore gettito fiscale) a favore di quelle strutture sanitarie bisognose di fondi. Fino a quì niente da dire, se noln per il fatto che non è stato fin'ora previsto alcun sistema di merito per l'attribuzione di tali sussidi. Infatti tali fondi andrebbero quasi totalmente a quelle strutture che non hanno una gestione economicamente efficiente ed efficace, la maggior parte delle quali si trova al sud.
     
    Spero proprio che il Governo attuale e quelli che seguiranno attuino delle misure restrittive e rigide in modo da migliorare la nostra situazione, altrimenti saranno momenti amari quelli che ci aspettano.
    February 16

    DICO: io dico che stiamo andando a ramengo

    Buongiorno e bentornati,
    è ormai da giorni che si è assistito alla trasformazione dei vecchi pacs nei DICO. Questi servono a dare diritti alle coppie di fatto, in particolare a quelle omosessuali che rivendicano il loro diritto al riconoscimento legale.
     
    Questi dico servono per dare alle coppie di fatto i diritti come quello all'assegno di mantenimento in caso di separazione, alla reversibilità della pensione, la successioni del compagno nei rapporti di locazione ed altri, insomma.......gli stessi diritti di chi si sposa.
     
    PERCHE' NON SPOSARSI ALLORA!
     
    Ciò è facilmente propinabile alle coppie eterosessuali, ma per quelle omosessuali la cosa si fa più ardua: essendo omosessuali, i due indiovidui non hanno PER LEGGE il diritto di unirsio con un qualsiasi vincolo di natura giuridica. Per questo essi vorrebbero una sottospèecie di matrimonio che desse loro i diritti degli sposati.
     
    Io ora mi chiedo: è veramente necesario creare un matrimonio (o unione che dir si voglia, benchè la sostanza sia la stessa) per far sì che essi abbiano detti diritti? Io dico NO! e ora ve ne do la motivazione:
    • Fare un submatrimonio è inutile perchè crea solo un ennesimo vincolo giuridico;
    • è meglio adottare delle leggi specifiche che tocchino esclusivamente quegli aspetti che sono nell'interesse di questi soggeti: creare la reversibilità della pensione per tutte quelle persone (non solo compagni di vita, ma anche figli, nipòoti, ecc.) che si sono presi cura del soggetto defunto il quale abbia però espresso tale volontà attraverso un qualsiasi documento;
    • fare una legge che consenta al compagno defunto di poter lasciare, non solo 1/3, ma anche i 2/3 o 4/5 del suo patrimonio al compagno senza che i parenti prossimi abbiano il potere di impugnare il testamento.

    Questo sarebbe di certo più utile e andrebbe a vantaggio di più persone e soggetti.

    January 07

    Salviamo Le Signore del Mare

    Ebbene sì, le più belle ed importanti navi della storia della navigazione passeggeri stanno per essere eliminate giusto per la frenetica ambizione degli armatori di avere enormi profitti, e del disprezzo dei passeggeri di tutto ciò che non è nuovo e moderno.
     
    Una compagnia italiana ha deciso di mandare allo sfascacarrozze, una delle ultime navi storiche in suo possesso (vi riporto un link quì di seguito!):http://www.maritimematters.com/shipnewspics.html
     
    Che peccato vero! è triste vedere questa nave, su cui qualcuno di voi magari è pure stato, essere smantellata lamiera dopo lamiera.
     
    Un'altra che rischia molto è la nave passeggeri più veloce del mondo: Il transatlantico unitad states
    E che dire poi del mitico Norway (ex France), il più lungo transatlantico e quasi più veloce al suo tempo (dopo lo United Statea!), anch'esso arenato ad Alang in India, in attesa el suo destino!
     
    Riporto quì un link dove vi sono dei video che mostrano questi colossi, ormai ridotti a rottami dimenticati da tutti! http://youtube.com/watch?v=7R4L9nedEU4&mode=related&search=
     
    E poi perchè demolire questi reperti storici, dopotutto, come noi conserviamo e restauriamo i mobili, gli armatori potrebbero preservave e restaurare le navi, e renderle immortali!
     
    Grazie
    January 03

    La Cosa Che Dà Sapore Alla Vita: Raggiungere Un Obiettivo!

    Eccoci nuovamente quì e a tutti un saluto di bentornato. Oggi vi voglio parlare di un argomento che, pur sembrando all'apparenza banale, invece riveste un ruolo importante se non fondamentale nella nostra vita: raggiungere un obiettivo!
     
    Già, ma come si sviluppa questo processo?
    Dapprima si parte dalla base che è formulare e scegliere i nostri obiettivi, ciò che più desideriamo al mondo: farsi una posizione, fare carriera nei settori che più ci entusiasmano e gratificano, fare ciò che ci piace e che ci rende felici.
     
    E quando raggiungiamo un obiettivo, prende il sopravvento quella fantastica sensazione di onnipotenza, sicurezza e felicità che ci spinge a porci nuovi obiettivi e a raggiungerli. C'è chi, ad un certo punto, sceglie di porrefine ai suoi obiettivi: beh, se così accade, la vita perde quella parte di competizione che ci dà il motivo di vivere dato dai piaceri che riusciamo a concederci e dai risultati che otteniamo! quel mettersi alla prova ed in competizione con se stessi per migliorarci che ci fa capire come siamo e che, se vogliamo, possiamo fare tutto! Vivere così è come farsi morire nell'animo poco a poco, renderci insensibili e nostalgici, aggrappati ai ricordi dei successi passati, in attesa di un futuro che non è disegnato da noi!
     
    Ma noi abbiamo il potere di decidere il nostro futuro, di migliorarci, di renderci padroni del nostro mondo che è fatto di amici, parenti, lavoro e divertimento
     
    Già divertirci: questa parola si presta a molte interpretazioni. L'interpretazione che io do, e che più mi aggrada, è quella che ora vi esplico: "divertirsi non è solo ridere, divertirsi è gioire sfrenatamente di ciò che facciamo, di ciò che ci piace fare, come leggere un libro, fare fotografie, cucinare, sedersi su di una panchina e ammirare il paesaggio o l'orizzonte, cantare, ballare, suonare, diriggere un coro o una orchestra, scrivere interventi, studiare, preparare lezioni, insegnare, andare in vacanza, andare al mare, fare lo sport che ci appassiona, viaggiare, fare ciò che ci accresce mentalmente e fisicamente, sintetizzando, fare ciò che ci rende migliori che ci gratifica profondamente e ci fa gioire! questo è divertirsi."
     
    Per questo, se si ha l'occasione di fare qualcsa che ci gratifica, che ci migliora, è meglio farla dando ascolto al cuore, per non pentirsi di avervi rinunciato!
     
    Tutti noi possiamo fare quello che vogliamo: l'importante è credere nell'obiettivo, in noi stessi e dare il massimo per ottenere il risultato che vogliamo, non un qualsiasi risultato, ma quello specifico a cui noi puntiamo e che ci rende una persona speciale e unica!
     
    Ultimamente tutti si ostinano a voler raggiugere gli stessi obiettivi (essere un grande cantante, essere un gran ballerino, essere il nuovo divo della tv), ma se una persona vuole può essere unica: perchè chi si pone degli obiettivi diversi dagli altri è una persona unica e speciale, perchè essere diversi non vuol dire essere fuori anzi, è essere al di sopra, è essere parte di un gruppo di vincitori, di gente che sa davvero quello che vuole nella vita e che sa davvero come trovare la felicità ed il successo!
     
    In conclusione non mi resta che dirvi:
    "Ponetevi degli obiettivi, anche ambiziosi, e non smettete mai di cercare il Vostro successo, quello che vi rende veramente felici, che vi gratifica, perchè solo così ci si sente vivi. Siate felici, perchè la felicità è uno delle più belle emozioni che una persona può provare, perchè la felicità è ciò che dà colore alla vità!"
    "Siate felici, ponetevi e raggiungete i vostri obiettivi, così da diventare i padroni della vostra vita e del vostro mondo!"
     
    Vi auguro un buon proseguimento
    Saluti Guglielmo
    December 27

    L'Anno che Verrà

    Benvenuti a voi tutti: questo non sarà proprio un intervento, bensì sarà unamia "lettera" di auguri per l'anno nuovo.
     
    Cari lettori, care lettrici,
    ogni anno, a capodanno, facciamo tre cose: organizziamo la festa, facciamo il resoconto dell'anno ormai giunto al tramonto, facciamo i buoni propositi per quello che sta sorgendo.
    festa a parte, le somme del mio anno sono state senz'altro positive, fatti salvi qualche giorno o periodo grigio (i quali però, in misura minima, possono essere considerati sintomatici).
    Per quanto riguarda "gli auspici" che preferisco chiamare obiettivi, il discorso diventa, andando ben al di là di quanto si possa pensare, più complesso: infatti, inconsciamente, noi tutti gli anni effettuiamo delle fasi ben precise per determinare i nostri così detti auspici, che andrò ora a sintetizzare:
    1. Elaboriamo una lista mentale di obiettivi più o meno possibili;
    2. selezioniamo i più salienti o interessanti;
    3. Cerchiamo di raggiungerli senza far mancare qualche fallimento.
    Ecco, andando (come detto) oltre si arriva a capire che la formulazione di tali obiettivi, per evitare spiacevoli sorprese, deve essere il risultato di un percorso leggermente diverso e più selettivo:
    1. Elaborazione di una lista di obiettivi;
    2. Accantonare quelli che risultano difficilmente realizzabili o utopistici;
    3. Ordinare tali obiettivi in ordine di importanza personale e facilità di realizzazione;
    4. Effettuare un ulteriore accantonamento (se gli obiettivi ci sembrano troppi!)
    In questo modo saremo sicuri che non avremo brutte sorprese ad attenderci, anzi vivremo più momenti felici di quanto si possa immaginare! da questo discorso sono ovviamente escusi gli auspici di abbondanza e benessere, ormai classici e basilari della nostra tradizione.
    Il modo migliore per vivcere un anno fantastico sono:
    - Affermare la prorpia autorità, non farsi scavalcare da nessuno;
    - Liberarsi dall'ansia e dallo stress, fare ciò che ci gratifica e rende felici (assolvendo lo stesso i nostri obblighgi imposti)
    - Trovare o consolidare delle amicizie vere, quelle a cui puoi rivolgerti nei momenti meno felici o problematici;
    - Vivere serenamente, in modo da stare bene noi e gli altri.
    Può capitare che ci si trovi a dover prendere delle decisioni impreviste, improvvise ed immediate: in questo caso è bene non agire solo razionalmente, ma affidarsi (anche più massicciamente, senza esagerare) all'istinto, per evitare di perdersi in meandri logici. Di certo la decisione presa sarà sì più avventata, ma anche a cuore più leggero.
     I miei auspici non sono molti, ma ve ne sono alcuni a cui ioo tengo particolarmente:
    - esaurire il più possibile il monte esami da sostenere, in modo da poter finalmente, dopo tre anni, avere una estate da vivere pienamente e senza ansie o pensieri;
    - raggiungere due obiettivi (uno riguardante la scuola, l'altro l'università) che mi renderebbero enormemente felice;
    - ed altri, anche non proprio di mio gradimento che riguardano un pò il mio così detto "terreno ostile" dove io ho poca possibilità di influenza ( i così detti obblighi imposti).
    infine voglio soffermarmi un momento per esporvi quelli che dovrebbero essere, a mio avviso, i sentimenti eo per così dire i valori orali e sentimentali che sarebbe bene perseguire in questo nuovo anno che si sta per affacciare ai nostri occhi: amore, felicità, gioia, amicizia (quella vera, profonda, che arriva dal cuore!!!), autostima, autorità, sincerità e cordialità. S euno persegue questi sentimenti, vivrà di certo un anno di cui non si pentirà mai! in cui non avrà rimpianti.
     
    Bene, non mi resta che augurarvi un  FELICISSIMO ANNO NUOVO, PIENO DI SODDISFAZIONI, FELICITà E AMORE
    A presto, Guglielmo
    October 24

    L'Italia e il Sud

    Il sud italia: ma che fare!
    é da giorni che sento ancora lamentele dele popolazioni del sud italia. chi protesta per i rifiuti, chi per le case del comune e gli ospedali, chi per il ponte, ecc. ecc..........ma cosa volete!!!!
    Riguardo all'emergenza rifiuti ho da dire solo due cose:
    - riciclare
    - + amor proprio: non si può inondare le strade di rifiuti, ma neanche a Milano ne producono tanta come a Napoli, o altre città minori.
    Al nord, problemi con i rifiuti non cenesono quasi mai stati!
    Riguardo alle case del comune e gli ospedali ho da dire che:
    - se la gente cercasse lavoro, anzichè prendere il sussidio di disoccupazione e basta, loro non sarebbero costretti a vivere nelle case del comune.
    - giusto a titolo informativo, le citta del sud, ad esempio palermo, sono quelle che prendono più soldi per la sanità di tutte le altre citta d'Italia, ma nella stessa palermo, qualche tempo fa, sono morti più di tre bambini nel giro di pochi gorni. Ciò al nord è raro!
     Il ponte poi creerebbe solo più debito pubblico e intralcio ai traffici via mare (è troppo basso!!!!!). E poi a cosa serve il ponte se poi mancano le infrastrutture da un lato e dall'altro!!!!! è meglio investire queste risorse al nord, dove sono più profique oppure incrementare ed adeguare le infrastrutture del sud e poi, se mai, fare il ponte.
    E poi ho sentito troppo spesso una frase che non mi piace nella manoiera più assoluta, da parte dei governi: "il nord deve trainare il sud"
    Ma come si può pensare una cosa simile!!! se la devolution fosse passata al referendum, il sud avrebbe avuto grossi problemi ad andare avanti..
    OIn conclusione voglio però dare un incoraggiamento dicendo:"datevi dafare, forza e coraggio, che la vita non aspetta!!"
    A presto

    Islam e Italia

    Islam e Italia andranno mai d'accordo?
    La mia impressione è negativa. Innanzi tuto bisogna considerare che esistono due Italie:
    - Una istituzionale: si concretizza nello stato in senso stretto e nelle sue istituzioni.
    - Una popolare: che si compone di tutti i citadini che la compongono
    Ma dal punto di vista giuridico, il popolo è lo stato, anche se in forma indiretta (cioè tramite i rappresentanti politici). Da più parti si chiede che lo stato Italiano diventi uno stato laico, cioè non influenzato da componenti religiose in modo che le persone si sentano tutte sullo stesso piano e trattate allo stesso modo: la Francia (giusto per portare un esempio) è uno stato laico, ma appunto per questo, è vietato indossare simboli religiosi a vista nei luoghi pubblici (come musei, scuole, ecc.) e ciò, applicato i n Italia andrebbe contro le esigenze di chi chiede la laicità delle istituzioni, andrebbe nel senso esattamente opposto.
    Non va inoltre dimenticato che lo stato Italiano è legato da accordi formali con lo stato del Vaticano, e quindi con la religione cattolica la quale è parte integrante della cultra storica dell'Italia per cui non può essere rinnegata o nascosta. Una recente sentenza ha sancito la legalità dell'esposizione del simbolo religioso cattolico (il crocifisso) nei luoghi pubblici in quanto rappresenta la storia della cultura italiana.
    Inoltre, le tradizioni specifiche dell'Islam vanno anche contro dei diritti e dei diveri che lo stato italiano impone ai suio abitanti (parità dei sessi, ed altro...) e ciò rende i rapporti ancora più difficili e delicati.
    Sia ben chiaro che io sono una persona votata alla libera e civile convivenza, ma se devo opprimere il mio senso religioso per non offendere una persona di una religione diversa che però chiede di avere i.l diritto di manifestarla attraverso i suoi propri simboli (burca, turbanti, ecc.) beh, allora io non sono disposto ad accettarlo.
    Come dice un famoso detto: o tutti o nessuno!
    October 11

    Il Ponte SulloStretto

    NO AL PONTE!!!
    dico questo perchè esso presenta una serie di problemi:
    • Impedirebbe il passaggio alle navi, in particolare a quelle da crociera, in costante crescita dal punto di vista delle dimensioni, costringendole a dover fare il giro della sicilia
    • la presenza di forti venti, esso dovrebbe rimanere chiuso per almeno 120 giorni all'anno, facendo sì che il servizio dei traghetti non possa in alcun modo essere accantonato e dismesso.
    • la ferrovia avrebbe delle grosse difficoltà ad esserevi costriuta sopra a causa della sua elasticità
    • per non parlare di quel dispendio di denaro che comporterebbe.

    sarebbe meglio investire quei soldi sulla tav in val di susa, sulle autostrade, sulle ferrovie nazionali, per farla breve, in quei settori e parti d'Italia dove serve veramente l'ampliamento e modernizzazione delle infrastrutture.

    é meglio a questo punto ammodernare la flotta dei traghetti sullo stretto. Sto assistendo alle votazioni e con mio grande sollievo noto che sono stati respinte le prime mozioni.

    l'unica approvata è la mzione franceschini.

    Mi dà sollievo sapere che i soldi dei contribuenti verranno spesi meglio.

    September 11

    Fretta Legislativa

    Buomgiorno e ben tornati,
    oggi vi parlerò di quella che nel titolo ho chiamato "fretta legislativa", la quale ha caratterizzato i primi tempi del nuovo governo italiano.
    Mi ha lasciato davveo perplesso la fretta con cui si è voluto portare a termine il processo legislativo rigurdanti i temi caldi della politica: manovra per il rilancio economico e l'amnistia.
    Riguardo al primo tema, da un lato è giusto essere stati tempestivi ma, anche se si prendevano tutto il periodo precedente alla pausa estiva per lavorare e sul decreto e sulla successiva conversione in legge, ne sarebbe uscito fuori un atto maggiormente e più largamente condiviso. La fretta, infatti, ha fatto commetere degli errori, o per meglio dire, delle mancanze o distrazioni, come nel caso dei farmaci da banco: in questo caso il problema da affrontare non era il canale distributivo, ma bensì i listini dei prezzi dei farmaci proposti dalle case farmaceutiche, su cui lo stato doveva intervenire con forza.
    Riguardo all'amnistia, penso che si sarebbe dovuto affrontare l'argomento dopo la pausa estiva, in modo tale da poter proporre anche delle leggi accessorie, che rendessero effettivi i miglioramenti nella vita dei carcerati e che rivedessero i tipi di pena per determinati reati come l'uso, la detenzione e la vendita di droga (per la quale io proporrei i lavori forzati o altresì una pena pecuniaria molto incisiva!).
    La necessità di approvare le leggi in tempi brevissimi ha portato il governo a porre la fiducia in entrambi gli argomenti di cui sopra e non solo, ciò non ha fatto altro che inasprire il confronto tra i gruppi di AN e FI verso i partiti di maggioranza, infatti si è assistito non poche volte, all'abbandono dell'aula da parte dei due gruppi di centro-destra; al contrario dei suoi colleghi della minoranza, l'UDC è sempre rimasta in aula, e questo è un gesto di apertura politica o comunque di rispetto del popolo e dellle istituzioni che ho apprezzato.
    Adesso più che mai l'Italia ha bisogno di un infusione di sicurezza da parte dello Stato, che si può raggiungere solo con un buon andamento della politica. I partiti politici, come di conseguenza la popolazione, devono essere uniti poichè se si vuole veramente aiutare il paese vi è il bisogno del dialogo parlamentare che fa sì che una legge si a giusta e LARGAMENTE CONDIVISA, e non approvata solo a colpi di maggioranza.
    Speriamo che da ora in npoi si assista ad un miglioramento nella vita parlamentare, inteso come clima politico che da freddo e scontroso, diventi sereno e all'insegna del dialogo e convergenza verso gli obbiettivi più importanti: il b enessere dei cittadini, il rilancio economico effettivo, riconquistare quella posizione a livello europeo che ci rispecchia veramente.
     
    Con ciò ho concluso il mio intervento.
    Grazie e a presto
    August 07

    La Mia AmicA aura

    BUONGIORNO E BEN TORNATI: OGGI VI PARLO DEL MIO INCONTRO, DOPO MOLTI ANNI, CON UNA MIA CARA AMICA, AURA!
    è da molto che non la vedevo e, quando ho visto il suo viso, sono rimasto incantato, la ragazzina che conoscevo è diventata una donna affascinante! sono rimasto proprio sewnza parole.
    La prima volta che ci siamo incontrati è stata in corsica, in un residence a Ghisonaccia dove lei era in vacanza con i nonni, ed io con i miei genitori. Gli anni successivi ci siamo ancora incontrati lì, fino a che non ci siamo più visti per lungo tempo.
    Ora è cresciuta ed è già all'ultimo anno di liceo, dopo il quale vuole frequentare l'università per diventare Interior designer, materia che mi ha sempre affascinato.
    Mi ha fatto proprio piacere rivederla e spero di poter andare presto a trovarla a Spezia dove abita.
    Grazie per l'attenzione e al prossimo intervento
    June 18

    Referendum Costituzionale del 25-26 giugno: Una Decisione che Cambia L'Italia

    Mancano sette giorni al voto che potrebbe cambiare radicalmente l'Italia dal punto di vista istituzionale. ciò che mi lascia perplesso è la mancanza del quorum in quanto, benchè sia un referendum confermativo, nel caso in cui si chiami a decidere la popolazione, come in parlamento, deve essere necessario che la decisione non sia appannaggio di pochi individui, ma sia la più largamente condivisa. Per esemplificare in maniera estrema, se andassero a votare solo tre persone in tutta Italia, esse deciderebbero per noi tutti. Ciò è alquanto sconcertante!
    La riforma prevede:
    • la costituzione del senato federale della repubblica, composto da senatori eletti contestualmente al rinnovo del governo locale regionale e dai rappresentanti regionali, i quali partecipano senza diritto di voto.
    • il passaggio della potestà legislativa, senza la determinazione dei lineamenti fondamentali demandato al senato, alle regioni in materia di sanità, istruzione, polizia amministrativa e tutto ciò che non è contemplato dalla legge.
    • La riduzione del numero di senatori e dei deputati.
    • Modifiche riguardanti l'elezione del capo dello stato, nonchè delle età per accedere alle cariche di senatore, deputato e presidente della repubblica.
    • fine del bicameralismo perfetto.
    • modifiche ai poteri del Presidente del Consiglio dei ministri (che viene denominato Primo ministro).
    • Altro (vedi riforma al sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/referendum_costituzionale/legge.pdf)

    Ora delineero la mia posizione rispetto a suddetta riforma, esponendone anche i motivi.

    LA MIA POSIZIONE, AL CONTRARIO DEL MIO COLLEGA RICCARDO, è PER IL NO.

    Cosa salvare di questa riforma:

    - la fine del bicameralismo perfetto (salve alcune materie in cui a mio avviso è necessario) e la suddivisione delle competenze tra camera e senato, in modo da rendere il processo legislativo più rapido.

    - la riduzione dei parlamentari e l'abbassamento delle età di accesso alle cariche.

    Cosa farei io: al momento non ho il tempo necessario per esporre le mie idee, che prò troverete, mano a mano, aggiornate alla voce riforma parte 2a al sito xoomer.virgilio.it/guglielmoeleonori.

    C'è chi sostiene che si debba approvare la riforma e modificarla dopo: ciò non mi sembra una soluzone plausibile in quando è più un pasticcio. è meglio non confermarla e lavoravi sopracon calma e oculatezza e in collaborazione tra tutte le forze politiche.

    Non mi resta che augurare buona giornata a tutti. Guglielmo.